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BAGHER DI RICEZIONE

 

Video sugli spostamenti di ricezione:

video 1

video 2           

 

 

7 TRUCCHI PER RICEVERE:

1) Posizione di partenza: come tutti sanno la posizione iniziale di ricezione è fondamentale, questa posizione deve essere la più comoda ed efficiente per ricevere al meglio il servizio avversario. Per comoda intendo che è inutile farle stare giù con le gambe per mezz'ora se l'avversario esegue una palla dal basso o con una parabola quasi a campanile.
In generale la posizione di partenza deve essere con gambe semi-piegate con la schiena dritta, quasi sbilanciati in avanti (fondamentale), braccia staccate e semiflesse pronte all'occorrenza per chiudersi in un bagher o eseguire un palleggio se la palle è alta o in faccia.
I piedi non sono sempre uguali infatti se si è in zona 1 è consigliabile tenere avanti il piede destro, viceversa in zona 5 il sinistro, in modo che abbiano già parte del piano di rimbalzo rivolto verso l'alzatore, inoltre tenere un piede davanti all'altro (ma sempre allineati con le spalle se non più larghe) permette di spingere la palla verso l'alzatore. Consiglio: per fargli eseguire quasi automaticamente la posizione giù bassa, ad ogni battuta avversaria, quando sta per battere, obbligateli a scendere giù toccando con le mani per terra (come se facessero una rana ma con schiena dritta).

2) Spostamenti: questo punto è stato per me un grande "trucco" perchè all'inizio non l'ho mai tenuto tanto in conto, perchè pensavo fosse una cosa automatica da eseguire.
Non esiste nulla di scontato nella pallavolo, mai. Gli spostamenti in campo deve essere un lavoro continuo dell'allenatore, che deve far acquisire questi movimenti in modo autonomo e automatico, in modo che poi l'atleta dovrà pensare solo al gesto tecnico e alla palla.
Prima di tutto come ci si sposta: dalla posizione di partenza NON ci si alza per correre in contro alla palla per poi riabbassarsi per prenderla. Eseguendo questo movimento si perde più di mezzo secondo quasi 1 nello spostamento e considerando che una battuta ci impiega circa da 1 secondo e mezzo o meno per arrivare in campo, questo già può essere un errore da correggere. Dalla posizione di partenza si rimane col baricentro basso e ci si sposta più bassi possibile in tutte le direzioni, al mini-volley lo spiegavo come muoversi come i granchi, bassi ma con le gambe veloci.Inoltre bisogna allenare l'atleta a spostarsi in 4 modi: avanzamento, arretramento, lateralmente e eseguire un allungamento del corpo qualora in avanzamento o lateralmente sia in ritardo.

3) Valutazione della traiettoria: specialmente a livello giovanile, molti atleti non riescono a valutare la traiettoria della battuta, spesso si spostano avanti prima ancora che la palla sia arrivata oltre la rete e la palla poi va indietro. Oppure la palla è corta e loro si muovono troppo tardi nel prenderla. La valutazione della traiettoria è importantissima, bisogna allenare gli atleti a valutare tutti i tipi di traiettoria: alta e corta, alta e lunga a parabola, tesa e corta, tesa e lunga ecc. Inoltre fargli esercizi che permettano di verificare se l'atleta è in grado di valutare la palla in arrivo:possibili esercizi:
-un compagno dall'altra parte del campo lancia a due mani il pallone e l'atleta quasi da fondo campo deve farla passare in mezzo alle gambe,
-oppure raccoglierla in un cestino-cono tenuto tra le braccia come fosse un bagher
-oppure fermarla al volo in posizione di ricezione dopo aver fatto spostamento.

4) Spostamenti con visione della palla: nella ricezione il contatto visivo è fondamentale, una volta appresa la tecnica l'atleta deve essere in grado di concentrarsi solo sulla palla e sulle traiettorie di partenza e di arrivo. Per questo è utile, premesso che si sia lavorato sugli spostamenti (punto 2) di lavorare sugli spostamenti ma con la palla, cercando l'efficienza dell'esercizio, perchè poi ci si trova atleti che si muovono perfettamente senza palla e appena hanno la palla disastro più totale.

5) Allenare la ricezione nelle zone critiche e di conflitto: ovviamente i punti deboli nella ricezione si sa: sono le zone di conflitto tra i due atleti o i punti nel nostro schema dove il ricettore deve prendere più spazio nella ricezione. Alleniamo i nostri atleti in questi punti deboli, continuamente, prima di tutto stabiliamo una competenza, ovvero: la palla che passa tra due atleti è di chi ce l'ha alla sua sinistra o alla sua destra (questo lo decidete voi in base al vostro gioco). Un atleta che sa qual'è la sua competenza e sa che è responsabile in quella situazione avrà più sicurezza nel prendere la palla. Allo stesso tempo però si obbliga anche l'altro atleta ad andare sulla palla, perchè se il suo compagno è poco sveglio dovrà andare lui a prendere la palla per non farla cadere. Il tutto deve essere accompagnato da un suo armonioso ma inesistente e utopico per l'allenatore: "MIAAAAAAAAAA"

6) Allenare il piano di rimbalzo: il piano di rimbalzo entra nella componente tecnica come ultimo solitamente, ma a mio parere è una componente che deve essere allenata da subito. L'atleta deve essere in  grado di avere un piano di rimbalzo delle braccia più perpendicolare possibile alla rete quando la battuta è corta, mentre più incline al suolo quando è lunga. Dovrà avere le braccia entro le spalle col corpo ruotato verso l'alzatore. Bisognerà allenare il bagher in "figura" (frontale) e "fuori figura" (laterale) quindi anche dedicare molto tempo al bagher laterale, prima che si veda spesso e volentieri atleti che prendono la palla con un braccio come i migliori giocatori di tennis.

allungamento propedeutico al piano di rimalzo

 

7) Migliorare i tempi di reazione degli atleti: Questo è un trucco davvero importante quando si consolida la tecnica, perchè se l'atleta è in grado di ricevere bene in tempi di reazioni minori al solito, quando dovrà ricevere un pallone che arriva più lento o più lontano sarà molto più agevolato nell'eseguire al meglio il fondamentale. Come migliorare i tempi di reazione? con giochini molto semplici. Ad esempio:

- mettere sulla lunetta di pallacanestro l'atleta, dietro un lanciatore che deve colpire il tabellone del canestro, dal rimbalzo l'atleta dovrà andare a prendere in bagher il pallone. Molto più consigliabile è eseguire l'esercizio sul muro ma non tutte le palestre hanno muri alti ;
- prima di ricevere, gli atleti sono girati di spalle al battitore, al via dell'allenatore gli atleti si girano e la battuta è partita col via dell'allenatore.
- portare i battitori più vicini e non da fondo campo, traiettoria minore l'atleta deve muoversi; oppure battitori dentro il capo su delle panche. A questi esercizi potete aggiungerne centinaia, basta un po' d'inventiva e voglia di far migliorare.
 
 
DAL BAGHER DIDATTICO ALLA RICEZIONE: by Marco Paolini
 
Per fare una buona ricezione ci vuole un BUON BAGHER. L'80% della ricezione è in bagher e solo il 20% in palleggio, pertanto non facciamo l'errore di dare troppo peso nelle giovanili alla ricezione di palleggio, a volte diventa una scorciatoia.
 
Il bagher è una tecnica elettiva nella pallavolo, perchè consente di:
- eseguire la ricezione
- eseguire la difesa
- eseguire gli appoggi
- eseguire a volte anche l'alzata.
 
Il giusto apprendimento delle giuste tecniche di ricezione sono legate alla fase sensibile (quel momento del processo formativo nel quale ogni atleta denota una facilità e una sensibilità all'apprendimento); intervenire con esercitazioni di specializzazione all'interno di questa fase è fondamentale; per le donne la fase sensibile per individuare e specializzare il ricettore/attaccante è tra i 13-15 anni, per i maschi 14-16 anni; la fas sensibile per lo sviluppo della sfera coordinativa-motoria si colloca ovviamente in un periodo antecedente al processo di specializzazione nel ruolo di ricevitore.
 
LA RICEZIONE E' PER POCHI (specializzazione dei ricettori, scegliere chi è portato alla ricezione; ci sono anche aspetti morfologici: PIANO DI RIMBALZO; CAPACITA' VISIVA OTTIMANALE),
IL BAGHER PER TUTTI.
 
Per eseguire un buon bagher è opportuno che gli avambracci si uniscano perfettamente; per migliorare il piano di rimbalzo è necessaria l'iperestensione delle braccia in avanti, con le spalle molto chiuse e i polsi leggermente flessi verso il basso. 
La storia ci insegna che gli aspetti descritti non sono selettivi dei buoni ricettori, nel senso che ci sono stati ottimi ricettori che non presentavano queste caratteristiche, ma è altrettanto verificato che la presenza di un buon piano di rimbalzo facilita la ricezione e il suo apprendimento.
 
FRONTALE vista frontale FRONTALE vista laterale
 

Per allenare il bagher:
- allungamento a freddo e isometrie tenendo la posizione corretta del bagher;
- bagher ad 1 braccio (impatto leggermente laterale; impatto sempre davanti; bilateralità; poca spinta delle braccia ma tanta spinta delle gambe) sia contro la partete che a coppie;
- bagher con tavolette in mano;
- bagher con foglio tra i gomiti;
- bagher alzandosi da un plinto;
- bagher contro un piano inclinato.
- a coppie bagher contro la parete (ci si passa la palla reciprocamente)
- idem ma dopo ogni bagher si va a toccare la parete
 
FONDAMENTALE DA SUBITO ALLENARE IL BAGHER LATERALE: E' UNA NECESSITA':
1) unire direttamente le mani lateralmente;
2) nell'unire, orientare già le spalle;
3) l'impatto con la palla è didatticamente DAVANTI;
4) allenare la bilateralità.
 
 
LATERALE DX    LATERALE SX
 
 
LATERALEDX    LATERALESX
 
 
Per allenare il bagher laterale a coppie: 
- ottimo allenare l'atleta contro la parete e riproporre con lanci o battute tutte le casistiche: 
   - lanci addosso
   - laterale veloce
   - laterale lontano lento
   - corta
- bagher laterale da seduto 
 
Soprattutto nei maschi esiste ed è da allenare anche la ricezione in palleggio, soprattutto sulle battute salto flot o su palle lente; serve una perfetta frontalità, con le braccia che anticipano l'arrivo della palla e con le dita e i polsi che devono tenere la giusta tensione sotto la palla. (occhio con i giovani ad allenare gli spostamenti per evitare le parate ...)
 
ALTRI CONCETTI IMPORTANTI e quindi bisogna allenare:
  • VALUTAZIONE della TRAIETTORIA e lasciare le palle out

  • SPOSTAMENTO: spostamente possibilmente dietro alla palla; non mettere giù ginocchia e non cadere (soprattutto per ichi deve attaccare); non possiamo pretendere che il ricettore faccia più di un passo (e questo passo completo va allenato), poi si lavora con il bagher laterale;

  • SGUARDO fisso prima sul BATTITORE e POI SULLA PALLA

  • SULLA PALLA CORTA, va bene pure fare affondi e spezzare le braccia

  • SU PALLA LUNGA e BAGHER LATERALE: non andiamo sulla traiettoria della palla, USCIAMO DALLA TRAIETTORIA

  • PIU' LA BATTUTA E' RAPIDA e più invece di spigere C'E' DA TENERE

  • un buon ricettore HA SEMPRE GLI AVAMBRACCI IN VISIONE, cioè leggermente avanti.

Esercitazioni a punteggio:

arrivare a +3: #R, +R +1; =R , -R -1; /R 0.

Per finire la lezione sulla ricezione bisogna ricordare che la ricezione, per gli schiacciatori/ricettori è spesso legata alla rincorsa e in base al posto da dove si riceve l'attaccante dovrà fare (e quindi allenarsi a fare) più tipi di rincorsa...